Dall’informazione alla conoscenza della situazione
Una mappa diventa utile quando mette in relazione un evento con il suo contesto: infrastrutture vicine, reti di trasporto e altre osservazioni. Integrare queste fonti è stato il tema centrale della mia collaborazione geospaziale con Leonardo sul progetto X2030.
Leonardo descrive X2030 come una piattaforma di comando, controllo e situational awareness, capace di riunire informazioni provenienti da fonti diverse in un quadro operativo condiviso. Le sue applicazioni comprendono la resilienza del territorio e la gestione delle emergenze. Leonardo ne illustra inoltre le potenzialità per la tutela del patrimonio culturale, un ambito in cui la conoscenza di un sito richiede informazioni sia sul bene sia sull’ambiente circostante. Questi temi sono approfonditi negli articoli di Leonardo sulla situational awareness e sulla protezione del patrimonio culturale.
Il GIS della piattaforma fornisce un contesto geografico a queste informazioni. Il mio contributo si è concentrato sui componenti per preparare i dati spaziali, configurarne la pubblicazione attraverso servizi cartografici ed esplorarne l’accesso mediante un’interfaccia web.
Castel Fusano: un esempio di applicazione
Nell’intervista pubblicata da Leonardo nel marzo 2021, Castel Fusano viene presentato come area di sperimentazione di X2030 per integrare informazioni sulla sicurezza, sugli incendi e sulle criticità idrogeologiche. L’approccio valorizza anche i sistemi già esistenti, collegando banche dati, sensori e osservazioni satellitari in un quadro geografico condiviso a supporto delle decisioni. Questi aspetti sono descritti nell’articolo di Leonardo sul City Management System.
Lo stesso territorio è approfondito nel mio articolo sugli incendi e sul recupero della vegetazione a Castel Fusano, disponibile in inglese. Quell’analisi satellitare offre una prospettiva distinta sui cambiamenti ambientali dell’area.
Il mio contributo: collegare dati e mappe
Il lavoro comprende servizi Python, banche dati spaziali, configurazione di GeoServer e un prototipo di cartografia web. Ogni componente affronta una parte del percorso che trasforma un insieme di dati di origine in informazioni consultabili nel loro contesto geografico.
Osservazioni sismiche dell’INGV
Il componente dedicato ai terremoti utilizza le osservazioni dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Comprende l’interrogazione del servizio degli eventi, la trasformazione delle risposte in dati tabellari e geospaziali e il caricamento dei risultati in PostgreSQL/PostGIS.
La configurazione dei servizi cartografici associati comprende viste basate sul tempo e stili per la rappresentazione dei terremoti. Questi componenti collegano le registrazioni degli eventi alle rispettive localizzazioni, consentendo di esplorare le osservazioni sismiche nel loro contesto geografico.
Livelli di trasporto basati su GTFS
Un configuratore separato lavora con dati General Transit Feed Specification (GTFS) memorizzati in PostGIS. La configurazione di GeoServer comprende connessioni alla banca dati, viste SQL e stili cartografici per i livelli di trasporto.
Questo lavoro rende disponibili le informazioni sui trasporti nello stesso ambiente di servizi geospaziali utilizzato per gli altri dati. Tali livelli possono fornire un contesto utile per esaminare la relazione tra un evento e la rete di trasporto circostante.
Configurazione delle banche dati e dei servizi cartografici
I configuratori sviluppati nell’ambito della collaborazione automatizzano attività ricorrenti di predisposizione del GIS: creazione di strutture nelle banche dati spaziali, configurazione degli spazi di lavoro e delle connessioni ai dati in GeoServer, associazione degli stili ai livelli pubblicati. Il lavoro di integrazione collega così la preparazione delle banche dati alla gestione dei servizi cartografici.
Un componente MongoDB estende questo approccio ai dati organizzati in documenti, attraverso la configurazione delle connessioni in GeoServer e la pubblicazione delle collezioni. Nel loro insieme, questi componenti affrontano il lavoro necessario per rendere disponibili fonti diverse in un ambiente cartografico coerente.
Un prototipo di cartografia web
Ho inoltre esplorato un’interfaccia per il browser basata su Angular e OpenLayers. Il prototipo comprende una mappa di base interattiva e un’interfaccia di servizio per recuperare gli elenchi dei livelli di GeoServer, inclusi quelli associati a un utente selezionato.
Il prototipo esplora il collegamento tra la configurazione dei servizi e l’accesso dal browser. Il suo repository pubblico offre un esempio di questa parte del lavoro.
Una prospettiva geospaziale sulla resilienza
Questa collaborazione si collega a un tema ricorrente nel mio lavoro: comprendere edifici e infrastrutture in relazione al territorio. Le osservazioni sismiche descrivono gli eventi; i livelli di trasporto descrivono le reti; i servizi spaziali rendono questi dati accessibili in un contesto geografico comune.
Costruire questo collegamento richiede più della visualizzazione di punti su una mappa. Servono preparazione dei dati, organizzazione delle banche dati, configurazione dei servizi e un percorso chiaro verso l’interfaccia. Il mio lavoro su questi componenti ha contribuito alle basi geospaziali della collaborazione.
Per approfondire
- Leonardo: City Management System e Castel Fusano — contesto applicativo, marzo 2021.
- Leonardo: situational awareness e X2030 — contesto della piattaforma, agosto 2021.
- Leonardo: X2030 e la tutela del patrimonio culturale — contesto applicativo, ottobre 2022.
- Leonardo, X2030: nuove sale di controllo versatili ed innovative, brochure MM09077, novembre 2022 — approfondimento sul GIS e sui livelli di integrazione della piattaforma.