Integrare BIM e GIS nella gestione degli edifici e delle informazioni
Gestione degli edifici con BIM e GIS
L’integrazione delle tecnologie BIM e GIS può fornire dati completi e aggiornati su edifici, impianti e attrezzature, a supporto di un monitoraggio e di una gestione delle informazioni più efficaci. I GIS trovano applicazione nella modellazione informativa degli edifici e nella gestione delle informazioni urbane, come reti e sistemi informativi pubblici. Consentono di rappresentare le informazioni territoriali e gestionali e di integrarle con dati operativi, processi e monitoraggi in tempo reale. Nella gestione degli edifici, il GIS ne rende leggibile la distribuzione geografica e collega i diversi elementi gestionali attraverso l’integrazione tra informazioni geografiche vettoriali e dati operativi.
Il BIM è ampiamente utilizzato nella progettazione e nella costruzione; la sua applicazione alla gestione operativa degli edifici si è sviluppata più gradualmente. Alcuni grandi interventi, come lo Shanghai Center, hanno integrato dati operativi e applicazioni BIM per la gestione del patrimonio, dell’energia, dell’ambiente, della sicurezza e delle emergenze, oltre che per il monitoraggio e la manutenzione degli impianti. Queste integrazioni offrono ai gestori strumenti più diretti ed efficienti.
Che cos’è un gemello digitale e quale valore offre?
Un gemello digitale è un modello interattivo ricco di dati che rappresenta un bene costruito sia nell’aspetto sia nelle sue caratteristiche. Il suo valore deriva dalla capacità di centralizzare e contestualizzare le informazioni lungo il ciclo di vita dell’edificio. Collega il bene fisico ai dati dei sistemi informatici e operativi (IT/OT), offrendo una visione d’insieme e la possibilità di approfondire i singoli elementi.
Autodesk Tandem è una soluzione per i gemelli digitali pensata per supportare edifici più intelligenti e una gestione operativa efficace. Riunisce i dati del ciclo di vita in una rappresentazione digitale dinamica, rendendoli utilizzabili nelle decisioni.
Monitoraggio meteorologico in cantiere
Le condizioni meteorologiche incidono frequentemente sulle attività di costruzione. Pur non potendo controllarle, i professionisti possono integrare previsioni e competenze di settore per limitarne gli effetti sulle operazioni e organizzare meglio il lavoro.
La sicurezza delle squadre è una delle principali esigenze. Fulmini improvvisi, raffiche di vento che mettono a rischio i lavori in copertura e ondate di calore che espongono gli operatori a stress termico sono esempi di condizioni potenzialmente pericolose.
Per chi coordina le attività, decidere se programmare una squadra o quanti interventi pianificare in una giornata può essere difficile quando le previsioni indicano possibili piogge. Informazioni meteorologiche pertinenti aiutano a valutare tempi, risorse e condizioni operative.
Il meteo può incidere sui costi danneggiando attrezzature e compromettendo getti di calcestruzzo recenti. Piogge improvvise o bruschi cali di temperatura possono rendere necessario ripetere il lavoro, con sprechi di materiali, risorse e tempo.
Prima di un getto è quindi utile valutare il rischio di precipitazioni e basse temperature, oltre alla disponibilità di una finestra adeguata per la maturazione del calcestruzzo.
L’obiettivo è integrare previsioni meteorologiche dettagliate e competenze di settore, definendo soglie e condizioni operative per orientare la decisione di procedere o rinviare.
Come il meteo influisce sui lavori in cantiere
Le condizioni meteorologiche possono influire sul lavoro in cantiere in diversi modi. Le situazioni seguenti mostrano perché il monitoraggio del meteo è utile nelle attività di costruzione.
La temperatura del terreno richiede attenzione soprattutto in autunno e in inverno, quando può scendere sotto lo zero. Il terreno gelato rende più difficili gli scavi e la posa del calcestruzzo. Il gelo può penetrare fino a circa 30 centimetri di profondità, ostacolando le lavorazioni.
Le basse temperature possono rallentare l’idratazione del cemento in malte e boiacche e influire sulla durabilità del calcestruzzo. Gli indumenti pesanti necessari agli operatori possono inoltre limitarne i movimenti e rendere più difficili alcune manovre o l’uso delle macchine.
Le alte temperature possono provocare disidratazione, colpi di calore e capogiri, compromettendo i tempi di reazione e la capacità di giudizio degli operatori. Ciò aumenta i rischi durante l’uso di macchinari pesanti e la guida dei mezzi. Il caldo può anche causare il surriscaldamento delle attrezzature e favorire condizioni di rischio per i materiali infiammabili presenti in cantiere.
Le piogge intense riducono la visibilità e rendono più difficile l’impiego delle macchine, rallentando le lavorazioni. Il fango può ostacolare la circolazione nel cantiere e interrompere lo spostamento di materiali e attrezzature.
Come la pioggia intensa, la nebbia riduce la visibilità. Quando persiste, può ritardare a lungo le lavorazioni e rendere necessario rivedere le scadenze.
I venti forti comportano rischi, soprattutto in presenza di gru e strutture elevate. Le operazioni devono essere valutate rispetto ai limiti delle attrezzature e alle procedure di sicurezza del cantiere. Il testo di riferimento indica 20 mph, circa 32 km/h, come esempio di soglia: non è un limite universale. Il vento può inoltre sollevare polvere e ridurre la visibilità.